VISTA OSTUNI, IL VOLTO DEL LUSSO PUGLIESE TRA DESIGN, ULIVI E ORIZZONTI SUL MARE
L’antica Manifattura Tabacchi accoglie camere e suite, ristoranti, bar, rooftop mozzafiato, Spa e piscine in un progetto che conserva la memoria del luogo.
Ai piedi della Città Bianca, tra l’argento degli ulivi monumentali e l’azzurro dell’Adriatico, Vista Ostuni restituisce alla Puglia un edificio che ha attraversato sette secoli di storia. L’antico complesso, nato nel XIV secolo come convento domenicano, divenuto poi ricovero, scuola femminile e, nel Novecento, sede della Manifattura Tabacchi, rinasce come cinque stelle lusso con 28 camere e suite. Il recupero trasforma un luogo della memoria collettiva in un indirizzo di ospitalità contemporanea, senza cancellarne le tracce.
La proprietà appartiene alla famiglia Passera ed entra nella collezione di The Leading Hotels of the World. L’hotel occupa cinque piani e sviluppa 6.000 metri quadrati interni, affiancati da 1.200 metri quadrati di terrazze e tre ettari di giardini. Le dimensioni raccontano soltanto una parte del progetto. Il tratto distintivo risiede nella relazione continua tra architettura, paesaggio, artigianato e vita quotidiana. Il vero lusso coincide con lo spazio, la luce, il silenzio e la libertà di scegliere il proprio ritmo.
DALLA MANIFATTURA AL DESIGN HOTEL
Il progetto architettonico e degli interni porta la firma dello studio milanese RMA Roberto Murgia Architetto. L’intervento ha rispettato la struttura originaria, conservando muri spessi, volte, archi e proporzioni monumentali. Le preesistenze dialogano con arredi dalle forme morbide, colori mediterranei, opere d’arte, ceramiche e mobili realizzati su misura.
Il cuore dell’hotel è il grande atrio a tripla altezza, un tempo utilizzato per accatastare i sacchi di foglie di tabacco. Oggi accoglie gli ospiti con scenografici divani modulari Snake di De Sede, dalle linee curve, e tende color chartreuse che scendono dall’alta loggia ad archi. La scala degli ambienti resta monumentale, ma il design ne addolcisce la solennità. Sedute avvolgenti, lampade scultoree e tessuti materici creano angoli intimi dentro un volume di forte impatto.

La palette passa dai toni del burro alla terracotta, dal verde degli ulivi alle gradazioni del corallo. I riferimenti al Mediterraneo si intrecciano con suggestioni giapponesi, accenti di modernismo tropicale e richiami alla storia industriale dell’edificio. L’effetto evita la riproduzione folcloristica della masseria pugliese. Vista Ostuni sceglie un linguaggio cosmopolita, legato al territorio attraverso materiali, tecniche artigianali e dettagli.
Le ceramiche dipinte a mano arrivano da Grottaglie. Pannelli intrecciati in rattan rivestono pareti e mobili. I pavimenti in terracotta smaltata provengono da produttori locali. Tappeti sardi, tessuti ricamati, opere eseguite su stoffa e pezzi del design italiano completano spazi costruiti per sorprendere senza perdere calore. Nei bagni compare un marmo estratto nel territorio e impiegato per la prima volta nel progetto. La pietra presenta venature e tonalità capaci di collegare gli interni alla campagna visibile dalle finestre.
CAMERE AMPIE COME RESIDENZE PRIVATE
L’hotel dispone di nove camere e 19 suite. La superficie media si avvicina ai 60 metri quadrati, un dato raro per una struttura con appena 28 chiavi. Le categorie partono dalle Deluxe di almeno 36 metri quadrati e arrivano alle Prestige Suite di circa 75 metri quadrati. Alcune sistemazioni si sviluppano su due livelli, altre possiedono un giardino privato. La distribuzione segue la geometria dell’edificio storico, rendendo ogni ambiente diverso.
Le volte alte amplificano la sensazione di spazio. Le finestre incorniciano Ostuni, la Piana degli Ulivi Monumentali o la linea del mare. Le tonalità calde, i letti dalle forme generose e gli arredi su misura bilanciano il carattere minerale delle pareti. Legno locale, pietra, rattan e superfici smaltate compongono ambienti freschi nelle giornate estive, ma accoglienti durante le stagioni più miti.






I bagni in marmo hanno una presenza architettonica precisa. Vasche, docce ampie, giochi d’acqua e superfici levigate trasformano la stanza da bagno in un’estensione dell’area wellness. L’asimmetria delle murature storiche diventa parte del progetto e sostituisce la ripetizione tipica dell’hôtellerie tradizionale. Ogni camera conserva una propria identità, mentre il servizio lavora sul soggiorno personalizzato, sulla privacy e sulla conoscenza diretta delle preferenze dell’ospite.
L’esperienza continua fuori dall’hotel. Il team organizza itinerari nella Valle d’Itria, visite ad Alberobello e Matera, passeggiate nel centro storico di Ostuni, attività sportive, incontri con produttori, lezioni di cucina pugliese e accessi a giardini e luoghi meno conosciuti. La posizione consente di raggiungere il mare e, nello stesso viaggio, esplorare Lecce, Brindisi e il paesaggio dei trulli.
TRE ETTARI DI PAESAGGIO MEDITERRANEO
Il giardino, firmato dal paesaggista belga Erik Dhont, occupa tre ettari e porta il paesaggio pugliese dentro l’esperienza alberghiera. Oltre 170 specie vegetali costruiscono una trama di macchia mediterranea, essenze aromatiche, alberi e fioriture. Muretti in pietra e strutture ispirate alle costruzioni a secco delimitano spazi appartati, percorsi ombreggiati e aree dedicate alla contemplazione.
Dhont non tratta il verde come cornice decorativa. Il giardino diventa un ambiente da attraversare e abitare. La vegetazione accompagna gli ospiti verso la piscina esterna, protegge le zone relax e crea una successione di prospettive sulla Città Bianca, sugli ulivi e sul mare. Profumi, suoni e variazioni della luce cambiano durante la giornata. Il paesaggio entra nelle camere, nei ristoranti e negli spazi comuni attraverso grandi aperture, terrazze e visuali studiate.
Le aree esterne accolgono una delle tre piscine dell’hotel, riconoscibile per il disegno geometrico a scacchiera. Una seconda piscina domina il rooftop, mentre la terza si trova nella Spa. La scelta distribuisce il benessere in differenti punti della proprietà e permette di passare dall’atmosfera appartata del giardino alla vista aperta della terrazza.




Il progetto persegue la certificazione LEED, standard internazionale che valuta l’efficienza energetica, la gestione dell’acqua, la scelta dei materiali e la qualità degli ambienti interni. Weber Architects segue la consulenza per sostenibilità e certificazione. L’impegno si inserisce nella strategia del gruppo LarioHotels, Società Benefit dal 2021, e coinvolge il rapporto con fornitori, artigiani, produttori e comunità locale.
UNA SPA DI 350 METRI QUADRATI
La Spa occupa 350 metri quadrati e traduce il carattere storico del palazzo in un ambiente raccolto. Volte rivestite in mosaico Bisazza, pietra chiara e luce controllata definiscono una dimensione silenziosa. Il percorso comprende piscina interna riscaldata, idromassaggio, sauna e area relax con tisane, succhi e frutta fresca.
Le cabine includono una sala doppia, una individuale e uno spazio beauty dedicato a hair styling, manicure e pedicure. Il partner cosmetico è Biologique Recherche, marchio francese conosciuto per protocolli personalizzati costruiti sulla valutazione della pelle. Massaggi e trattamenti completano una proposta orientata al recupero psicofisico, senza separare il benessere dalla natura circostante.
La palestra offre attrezzature Technogym di ultima generazione in un ambiente dalle linee pulite e dai materiali caldi. Le sessioni di yoga si svolgono su richiesta nel giardino, tra gli ulivi e le essenze mediterranee, oppure sul rooftop al tramonto. Il cielo, il vento e l’orizzonte entrano nella pratica, dando forma a un wellness legato al luogo.

CUCINA PUGLIESE CON SGUARDO CONTEMPORANEO
La ristorazione segue la stessa idea progettuale. Identità locale e sensibilità internazionale convivono senza forzature. Il Bianca Bistrot, immerso nel giardino accanto alla piscina, accompagna l’intera giornata. La colazione si apre sulla Piana degli Ulivi, il pranzo assume un tono leggero e la cena si sposta sotto le stelle. La proposta privilegia ingredienti pugliesi, stagionalità e prodotti acquistati da piccole realtà del territorio.
Il Percorso Degustazione Pugliese attraversa ricette e materie prime rappresentative della regione. Tra gli ingredienti trovano spazio presìdi Slow Food come il Carciofo Brindisino e la Melanzana Violetta di Ostuni. La cucina evita la citazione decorativa e lavora sulla riconoscibilità dei sapori, alleggerendo preparazioni e presentazioni.
«Credo in una cucina che racconta la Puglia attraverso i suoi ingredienti, la sua stagionalità e la sua terra», spiega Giuseppe Aresta, executive chef di Vista Ostuni. Ogni piatto nasce dal dialogo con il paesaggio attorno e dalla volontà di valorizzare ciò che rende questa terra unica. Il progetto comprende anche la realizzazione di un orto interno alla proprietà, pensato per accorciare la filiera e rafforzare il rapporto tra cucina, produzione e giardino.






Il Chiostro Bar rappresenta il salotto dell’hotel. Aperto durante la giornata, propone caffè, infusi, cocktail d’autore e un menu di ispirazione mediterranea. Il pavimento in terrazzo, i tessuti a righe e gli arredi dalle tonalità vivaci richiamano l’atmosfera delle piazze pugliesi. È uno spazio adatto a una pausa dopo il mare, a un incontro informale o a un drink serale.
IL ROOFTOP CHE GUARDA TRE PAESAGGI
Il rooftop riassume la forza della posizione. La terrazza offre una vista a 360 gradi che comprende il profilo bianco di Ostuni, la Piana degli Ulivi Monumentali e l’Adriatico. La piscina a sfioro sembra prolungarsi verso il mare. Zone ombreggiate, lettini e sedute accompagnano le ore del giorno, dalla quiete del mattino all’aperitivo.
La terrazza accoglie anche visitatori esterni e diventa un punto d’incontro per la destinazione. Dal martedì alla domenica, tra le 18 e le 21.30, i DJ set seguono il calare del sole con selezioni contemporanee. Il calendario estivo alterna serate tematiche, cene e appuntamenti sotto le stelle. Dopo La Dolce Vita del 22 luglio e la White Night del 7 agosto, la Candle Night dell’11 settembre chiude la stagione con un allestimento illuminato dalle candele.


La cocktail list porta il territorio nel bicchiere. Il Friggitello Tonic utilizza gin infuso al peperone friggitello. Il Vista Ostuni Negroni aggiunge il carattere del Primitivo alla struttura del classico italiano. Olive Silk assegna all’olio extravergine d’oliva un ruolo centrale nella miscelazione. Ogni evento presenta drink dedicati, costruiti in relazione al tema della serata.
Il rooftop evita l’effetto di un locale sovrapposto all’hotel. Architettura, piscina, musica, servizio e paesaggio formano un ambiente coerente. Il momento più intenso arriva al tramonto, quando il bianco della città assume sfumature rosate, gli ulivi diventano argento e il mare perde gradualmente colore. La vista non accompagna l’esperienza. Ne costituisce la materia principale.
UN MODELLO DI OSPITALITÀ ITALIANA
Vista Ostuni rappresenta il secondo capitolo del progetto Vista dopo Verona. Nel 2029 arriverà Vista Pisa. Il brand segue una strategia precisa, portare l’ospitalità di lusso in destinazioni italiane dal patrimonio riconosciuto, ma ancora prive di un’offerta internazionale coerente con il loro valore.
Ogni hotel mantiene una propria fisionomia. Il filo comune comprende edifici storici recuperati, dimensioni contenute, design italiano, servizio sartoriale, tutela della privacy e attenzione alla sostenibilità. L’appartenenza a The Leading Hotels of the World rafforza la visibilità sui mercati internazionali, mentre la gestione familiare conserva un rapporto diretto con l’ospite.
A Ostuni il risultato supera la formula del boutique hotel. La vecchia Manifattura torna a essere parte della vita della città e recupera viste rimaste a lungo nascoste. Il progetto crea lavoro, attiva collaborazioni con artigiani e produttori, porta nuova attenzione sul paesaggio degli ulivi e amplia la stagione oltre i mesi di luglio e agosto.
Vista Ostuni propone un lusso misurato attraverso la qualità dello spazio e del tempo. Una camera sotto le volte secolari, una colazione davanti agli ulivi, una nuotata sul tetto, un trattamento nella Spa o un cocktail al tramonto diventano frammenti di una stessa narrazione. La Puglia emerge nei materiali, nei sapori, nella vegetazione e nella luce. L’hotel la interpreta con un linguaggio contemporaneo, lasciando intatta la sua identità.




