PATRIA PALACE LECCE, IL NUOVO LUSSO MEDITERRANEO SCORRE TRA PIETRA, ACQUA E BELLEZZA

Nel palazzo settecentesco affacciato sulla Basilica di Santa Croce, HO Collection firma un’idea di ospitalità intima e contemporanea. Camere e suite, cucina pugliese, cocktail d’autore e la nuova IDUME Spa raccontano Lecce attraverso i sensi.

A Lecce la luce non si limita a illuminare la pietra. Ne rivela i ricami, accende le facciate e cambia il colore dei vicoli durante la giornata. Davanti alla Basilica di Santa Croce, nel punto in cui il barocco leccese raggiunge una delle sue espressioni più riconoscibili, il Patria Palace occupa una posizione che definire centrale sarebbe riduttivo. L’hotel cinque stelle, vive dentro la scena urbana e ne osserva ogni movimento. Dalle finestre, dalle terrazze e dal rooftop, la città entra nell’esperienza di soggiorno con i suoi chiaroscuri, il ritmo delle passeggiate serali, il profumo dei caffè e il suono delle campane.

Il palazzo che lo ospita nacque nel XVIII secolo come dimora gentilizia della famiglia Petrarolo D’Anna e porta la firma di Mauro Manieri. Le alte volte, le superfici in pietra leccese e le proporzioni nobiliari conservano il carattere della residenza originaria. Il progetto alberghiero non cerca di congelare questa eredità. La mette in relazione con arredi italiani, dettagli di design e un servizio vicino all’ospite. Il risultato è un indirizzo capace di parlare il linguaggio internazionale dell’hôtellerie senza perdere accento, materia e memoria salentina.

Dal 2024 fa parte di The Leading Hotels of the World e nel 2025 ha ricevuto una Chiave Michelin. Due riconoscimenti che hanno rafforzato la visibilità internazionale della struttura e confermato la direzione intrapresa dalla famiglia De Gennaro. Il progetto ruota attorno a un principio preciso: il lusso acquista valore quando nasce dal luogo. Non basta offrire comfort impeccabili. Occorre costruire un’identità riconoscibile, dare accesso alla destinazione e trasformare l’hotel in una parte viva della città.

Questa visione porta la firma di HO Collection, compagnia alberghiera italiana nata dall’esperienza imprenditoriale della famiglia De Gennaro, attiva nel settore da quasi cinquant’anni con sei strutture tra Puglia e Lazio. A guidarne le strategie di crescita e rebranding è Mattia De Gennaro, Managing e Marketing Director, classe 1989, inserito da Forbes tra i talenti Under 30. La sua scelta ha segnato un cambio di passo: uscire dalla dipendenza dai grandi marchi in franchising e affidare a ogni struttura un’identità autonoma, legata alla destinazione e sostenuta da una regia comune.

Una casa nobiliare

Il Patria Palace conta 43 camere e suite. Il numero contenuto consente una dimensione raccolta, coerente con l’idea di boutique hospitality che il gruppo intende sviluppare dale linee essenziali e affidano a materiali, cromie e pezzi di design Made in Italy un’eleganza più contemporanea.

Il tratto comune resta il rapporto con l’architettura. Le volte alte amplificano lo spazio. Le finestre incorniciano i vicoli del centro storico o la facciata di Santa Croce. Il soggiorno assume così una qualità domestica e scenografica insieme. Al mattino la città appare ancora quieta. Alla sera, quando la pietra prende toni dorati e le strade si animano, la vista diventa parte del rito dell’aperitivo, della cena o dopocena.

Il 2027 porterà un nuovo capitolo. Il programma prevede il completamento del restyling delle ultime camere e un investimento deciso sulle categorie superiori. Arriveranno nuove Junior Suite e Suite, tra cui la Suite Sant’Anna, progettata su una superficie di oltre 100 metri quadrati. La scelta segue l’evoluzione della domanda e il crescente interesse per sistemazioni ampie, private e fortemente caratterizzate. «Nel 2027 completeremo il restyling delle ultime camere ancora non totalmente rinnovate e continueremo soprattutto a lavorare sulle categorie superiori», spiega De Gennaro. «Realizzeremo nuove Junior Suite e Suite, tra cui la nuova Suite Sant’Anna di oltre 100 metri quadrati. La domanda per queste categorie è in costante crescita, soprattutto dopo l’ingresso in LHW, e riteniamo che rappresentino una componente sempre più importante del posizionamento futuro del Patria». Un anno record, con nuovi mercati internazionali. Il Patria Palace accelera nel 2026. I ricavi crescono del 20 per cento, l’occupazione supera stabilmente l’85 per cento e l’ADR aumenta di circa il 30 per cento. Sale anche la domanda di suite e categorie superiori. Stati Uniti, Brasile, Canada, Regno Unito e Australia guidano i flussi, mentre avanzano Messico, India e Argentina.

«Puntiamo sulla qualità della crescita e sulla fascia più alta del leisure internazionale», afferma Mattia De Gennaro. L’ingresso in The Leading Hotels of the World ha ampliato i mercati e rafforzato il posizionamento, senza modificare l’identità della struttura. «Volevamo un Patria sempre più salentino e, insieme, internazionale nel servizio. Il confronto con i migliori hotel indipendenti al mondo alza il livello dell’intera organizzazione».

IDUME Spa, il benessere nasce sotto la città

La novità che completa il racconto del Patria Palace si trova nel cuore dell’edificio e nasce da una presenza invisibile. Sotto Lecce scorre l’Idume, antico fiume sotterraneo legato alla storia della città. Da questa acqua nascosta prende nome IDUME Spa, 360 metri quadrati dedicati a una visione mediterranea del benessere. Il progetto degli architetti Flore & Venezia traduce il genius loci attraverso travertino, volte a crociera, materiali naturali, luce morbida e giochi d’acqua. L’atmosfera è raccolta. I rumori della città si allontanano. La pietra e il vapore definiscono un paesaggio sensoriale che invita a rallentare.

Qui l’acqua non svolge una funzione decorativa. Guida il percorso, cambia temperatura e forma, prepara il corpo, accompagna il passaggio dal calore al freddo e conduce verso il riposo. Il concept recupera pratiche provenienti dalle culture affacciate sul Mediterraneo. Sale, argille, erbe, oli, agrumi, resine e gesti antichi entrano in protocolli contemporanei, pensati per mettere in relazione pelle, respirazione, tono muscolare ed equilibrio emotivo.«Con il progetto IDUME abbiamo fatto una scelta precisa: non aggiungere un semplice servizio all’hotel, ma rafforzarne l’identità e l’unicità», racconta De Gennaro. «Siamo partiti da Lecce e dal suo rapporto millenario con il Mediterraneo, sviluppando un’idea di benessere fondata sulle culture che da secoli si affacciano su questo mare, sui loro rituali e sulle tradizioni che ancora oggi ne custodiscono la memoria. Volevamo creare un luogo capace di interpretare questo patrimonio con coerenza e profondità, offrendo agli ospiti l’opportunità di rigenerarsi, ritrovare il proprio ritmo e vivere il tempo lentamente attraverso una nuova dimensione del benessere, tra acqua e pietra».

L’ingresso nella spa introduce a una sequenza precisa. Il Laconicum, una biosauna dal calore secco, aiuta a sciogliere le tensioni. Il Calidarium avvolge con vapore e calore umido. Il Nivium, la stanza della neve, crea un contrasto freddo che risveglia i sensi. Vasche e docce sensoriali riportano al tema dell’acqua. L’Area Curatio ospita i trattamenti e i rituali più articolati. Nell’Area Quietis, infine, il corpo assimila l’esperienza attraverso silenzio, riposo e tisane.

Quattro percorsi intorno al Mediterraneo

Il percorso Mediterraneum offre una prima lettura del concept. Si apre con la vasca di immersione, prosegue nel Calidarium e nel Laconicum, raggiunge il contrasto della stanza della neve e termina nell’Area Quietis con una maschera viso e un tempo di riposo. È una sequenza adatta a chi desidera conoscere l’intero circuito e ritrovare energia attraverso l’alternanza delle temperature.

Ilias porta nel Peloponneso attraverso menta, rosmarino, agrumi, argilla bianca e olio d’oliva di Sparta. Dopo il calore aromatico del Laconicum e la breve sosta nel Nivium, uno scrub agrumato, con succo fresco di arance e limoni, rinnova la pelle. L’argilla la riequilibra. Il massaggio all’olio d’oliva nutre e restituisce morbidezza. Una tisana aromatica nell’Area Quietis chiude il percorso mantenendo il legame tra profumo, gusto e memoria.

Atlas guarda al Marocco e riprende gesti dell’hammam. Il rituale comincia con un pediluvio ai sali e la pietra pomice, continua con olio di sesamo sui capelli e savonage al sapone nero. Il vapore del Calidarium prepara allo scrub con guanto kessa. Schiuma berbera e rassoul lavorano sulla pelle, prima della vasca e del massaggio idratante all’argan. Il tè alla menta servito al termine aggiunge un ultimo segno culturale, senza trasformare l’esperienza in una ricostruzione folkloristica.

Signature IDUME sintetizza l’identità della spa. Pediluvio, immersione, Calidarium, doccia, Laconicum, docce sensoriali e Nivium costruiscono un’alternanza calibrata. Il rituale termina in cabina con un massaggio personalizzato. La possibilità di adattare manualità, intensità e oli alle condizioni dell’ospite rende il trattamento una firma personale oltre che un protocollo della casa.

I Rituali d’Autore e la collaborazione con ALQVIMIA

Nell’Area Curatio prendono forma i Rituali d’Autore, sviluppati con ALQVIMIA, storico marchio spagnolo specializzato in cosmetica naturale e olistica. Ogni esperienza inizia nella vasca idromassaggio e riunisce scrub corpo, applicazioni detox con fanghi o argille, massaggio e trattamento viso. La spa seleziona formule naturali, vegane, cruelty free ed eco compatibili, coerenti con un’idea di lusso consapevole e con il desiderio di ridurre la distanza tra efficacia, piacere sensoriale ed etica.

Cinque rituali compongono la collezione. Thalia lavora con fiori, rosa, gelsomino, pietre calde, moxa e diapason. Nemus sceglie cedro, palo rosa, agrumi e argilla di giada per sostenere energia e centratura. Myrra segue le rotte delle resine con mirra, incenso, rosa e pietre basaltiche calde. Chara concentra la vitalità degli agrumi in uno scrub con oli botanici e in un massaggio riattivante. Eirene punta sulla serenità con argilla di giada, manualità lente, diapason e campana tibetana. Ogni rituale include attenzioni per il viso e costruisce una firma olfattiva distinta.

Dal jet lag alla preparazione al sole

La carta dei trattamenti corpo amplia il campo, rispondendo a esigenze legate alla vacanza, al viaggio e alla vita quotidiana. Pura Essenza prepara la pelle all’esposizione solare con sali del Mar Morto, oli essenziali detox e argilla remineralizzante. Un massaggio circolatorio conclude il protocollo, stimolando drenaggio e microcircolazione.

Profumi del Salento permette di scegliere fragranza e tecnica in base allo stato emotivo. Le note di vino rosso sostengono il programma energizzante. Rosa, ambra e cristallo dorato definiscono la proposta rilassante. Essenze marine e sale caratterizzano quella drenante. Le erbe aromatiche accompagnano l’opzione equilibrante. Una tisana coordinata e una dolcezza locale prolungano il legame con il territorio.

Calma Interiore combina aromaterapia e massaggio tradizionale. Essenza di Leggerezza sostiene i sistemi linfatico e circolatorio. Armonia Olistica introduce due Gua Sha in pietra Bian. Rilascio Muscolare lavora sulle contratture con il rosmarino. Dolce Sonno impiega oli lenitivi e campana tibetana contro tensioni e jet lag. Completano la carta Sollievo Schiena e Collo, Forma Perfetta con maderoterapia e cupping, Gambe Leggere, un protocollo ALQVIMIA per le gambe in gravidanza, Cura Dolce per Bambini e trattamenti viso con la linea naturale INSIUM.

Una spa destinazione, aperta alla città

La risposta del mercato a IDUME conferma l’interesse per un wellness meno intercambiabile e più legato al contest ed è aperto anche alla città. Il modello guarda a quanto Patria Palace ha già realizzato nella ristorazione: creare luoghi frequentati dagli ospiti dell’hotel, dai leccesi, dai turisti, capaci di generare una comunità attorno a esperienze riconoscibili. «Idume sta ricevendo una risposta molto positiva», afferma De Gennaro. «Il luogo viene immediatamente percepito come qualcosa di diverso, ma soprattutto abbiamo costruito un concetto di benessere coerente con il territorio. Molte spa di lusso finiscono per proporre rituali provenienti da culture lontane e sostanzialmente intercambiabili da una destinazione all’altra. Noi abbiamo scelto di partire dal Mediterraneo: acqua, calore, sale, erbe, oli e ritualità che appartengono alla nostra cultura». L’evoluzione passerà anche da rituali giornalieri e programmi dedicati alla longevity, con trattamenti, alimentazione, movimento e recupero inseriti in un disegno comune. L’obiettivo non consiste nell’aggiungere una seduta spa a una vacanza tradizionale. Il gruppo vuole costruire soggiorni dedicati al benessere, con tempi e contenuti calibrati sulla persona. Questa prospettiva rafforza il ruolo di Lecce fuori dall’estate, perché la città, la gastronomia e il patrimonio culturale offrono motivazioni di viaggio durante l’intero anno.

La cura di sé continua fuori dalle cabine e dale camere. Diverse le experience proposte, da una passeggiata tra i palazzi, l’ingresso in un giardino nascosto, l’incontro con un artigiano, una visita in cantina o una giornata in spiaggia al mare o lungo la costa diventano estensioni dell’esperienza. Il benessere assume così una dimensione geografica. Richiede tempo, curiosità e accesso a luoghi che conservano un rapporto autentico con il Salento.

Atenze, Barba’s e il tramonto di Sira

La stessa idea di territorio entra nella proposta gastronomica. Atenze Restaurant interpreta la cucina pugliese con sensibilità contemporanea. Il punto di partenza resta riconoscibile, ma il lavoro su tecnica, presentazione e servizio porta i sapori locali dentro un contesto internazionale. Barba’s anima il piano terra e si prepara ad accogliere un nuovo salotto lounge, pensato per trasformare la lobby in uno spazio vissuto durante l’intera giornata. «Interverremo sugli spazi comuni con un nuovo salotto lounge all’interno di Barba’s», anticipa De Gennaro. «Vogliamo rendere il piano terra sempre più un luogo da vivere durante l’intera giornata e non una lobby di passaggio. Sul fronte food & beverage continueremo a consolidare il lavoro fatto su Atenze, Barba’s e sul rooftop, con nuovi menu, nuovi rituali di servizio e qualche nuova collaborazione. Preferiamo lavorare su pochi elementi riconoscibili e farli diventare parte dell’identità del Patria». In alto, Sira Rooftop Bar apre la vista sui tetti, sulle cupole e sulla pietra barocca. Dal 7 luglio al 30 settembre la terrazza ospita Sira Kong, progetto sviluppato con Drink Kong. La collaborazione avvicina il linguaggio della mixology contemporanea al paesaggio di Lecce e rafforza la funzione sociale dell’hotel. Al tramonto la terrazza diventa un osservatorio privilegiato sulla città. Il cocktail non arriva come accessorio scenografico. Fa parte di un’esperienza costruita su panorama, musica, servizio e incontro tra pubblico locale e viaggiatori.

Il Salento entra in hotel e l’hotel entra nel Salento

Per HO Collection raccontare un territorio non significa compilare un elenco di escursioni. Il lavoro inizia dalle relazioni con le persone e le realtà territoriali. Le esperienze cercano di dare all’ospite un accesso difficile da organizzare in autonomia. Allo stesso tempo, la destinazione resta percepibile dentro l’albergo, nei materiali, nei piatti, nei cocktail, nelle essenze della spa e nel modo di accogliere. «Cerchiamo di non trasformare il territorio in un catalogo di escursioni», sottolinea De Gennaro. «Il nostro obiettivo è permettere all’ospite di entrare nella vita del Salento attraverso persone, luoghi e tradizioni autentiche. Un hotel di lusso deve essere una porta d’ingresso privilegiata alla destinazione, non un luogo che cerca di sostituirla».Questo approccio sostiene anche la destagionalizzazione. Lecce dispone di cultura, vino, cucina, artigianato e benessere che non dipendono dalla stagione balneare. «Stiamo lavorando su esperienze, eventi e soggiorni tematici capaci di dare una ragione per venire a Lecce durante tutto l’anno», aggiunge De Gennaro. «Idume avrà un ruolo crescente, mentre Atenze, Barba’s e il rooftop continueranno ad aprirsi alla città. L’obiettivo è semplice e ambizioso: fare in modo che il Patria non sia soltanto il luogo in cui soggiornare quando si decide di visitare Lecce, ma diventi una delle ragioni per scegliere Lecce».

HO Collection, crescere senza replicarsi

Il Patria Palace rappresenta la Signature Collection di HO Collection. Il gruppo conta sei strutture tra Puglia e Lazio e articola il portfolio in tre linee. La Lifestyle Collection comprende Nicolaus Hotel Bari, Hi Hotel Bari, Hotel Delfino Taranto e Mercure Roma West, rivolti a una clientela business e leisure. La Family Collection trova espressione ne I Turchesi Club Village. La Signature Collection riunisce i progetti di alta gamma e vede nel Patria il suo indirizzo simbolo.

Tutte le strutture sono di proprietà. Questa caratteristica permette alla famiglia di pianificare investimenti e posizionamento su tempi lunghi, senza sacrificare l’identità alla ricerca di risultati immediati. Il futuro si concentrerà soprattutto sui piccoli hotel di lusso, inizialmente in Puglia e poi in destinazioni italiane di nicchia. La dimensione ideale si colloca tra 20 e 50 camere, abbastanza contenuta da conoscere l’ospite e personalizzare il soggiorno, abbastanza articolata da integrare architettura, cucina, benessere e cultura locale.«Per noi boutique significa qualità prima della quantità», chiarisce De Gennaro. «Territorio, persone e attenzione ai dettagli sono i tre elementi intorno ai quali costruiamo ogni giorno la nostra ospitalità. Questa filosofia trova la sua espressione più completa nei piccoli hotel di lusso, dove è realmente possibile conoscere l’ospite e personalizzare il soggiorno. Non vogliamo replicare lo stesso hotel in destinazioni diverse. Vogliamo creare ogni volta qualcosa che abbia senso soltanto lì».

La prossima tappa si chiama Borgo Barzae. Il progetto di alta gamma sorgerà in Valle d’Itria, nella campagna di Barsento, e aprirà nella stagione 2028. Il recupero riguarda una masseria, un piccolo borgo e un patrimonio architettonico sottoposto alla tutela della Soprintendenza. I lavori sono iniziati e procederanno con attenzione alla pietra, agli edifici esistenti, al paesaggio e al rapporto costruito nel tempo tra architettura e natura. «Non ci interessa accelerare compromettendo l’autenticità del luogo», afferma De Gennaro. «Barzae nasce dal valore di quello che esiste già: la masseria, il piccolo borgo, la pietra, il paesaggio e il rapporto che questi edifici hanno costruito con la campagna di Barsento. Vogliamo che architettura e natura continuino a essere percepite come un unico luogo».

Il futuro scritto nell’acqua

Nel racconto di HO Collection, Patria Palace occupa un ruolo centrale perché riunisce le direttrici del gruppo. Proprietà familiare, scala intima, architettura storica, affiliazione internazionale, ristorazione aperta alla città, benessere legato al Mediterraneo e relazione con la destinazione trovano qui una sintesi concreta. I numeri del 2026 dimostrano che identità e performance possono procedere insieme. Gli interventi previsti per il 2027 alzano ancora il livello delle camere, delle suite e degli spazi comuni. IDUME introduce una ragione nuova per soggiornare e tornare.

La sera, uscendo dalla spa, la Basilica di Santa Croce è a pochi passi. Dopo il silenzio del Nivium e il calore del Calidarium, la città appare più nitida. Si può salire sul rooftop, scegliere un cocktail, osservare il cielo cambiare colore sopra i tetti. Oppure restare al piano terra, nel ritmo più intimo di Barba’s, prima di cenare da Atenze. Il lusso del Patria nasce dalla continuità tra questi momenti. Nessun elemento vive isolato. Camera, tavola, benessere, architettura e città compongono la stessa esperienza.



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