Sina Centurion Palace, cinema ed eventi rafforzano il posizionamento luxury a Venezia
Il cinque stelle di Dorsoduro ha accolto celebrity, cast e premiati durante la Mostra, valorizzando il legame tra accoglienza, cultura e grandi eventi
Gli arrivi in taxi boat, le cene riservate con i cast, gli incontri prima dei red carpet. Durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Sina Centurion Palace ha accolto protagonisti del cinema, della musica e dello sport, confermando il proprio legame con il festival. A Dorsoduro, affacciato sul Canal Grande e a pochi passi dalla Basilica di Santa Maria della Salute, l’hotel ha ospitato un calendario di appuntamenti che ha unito mondanità, cultura e solidarietà.
Lontano dal ritmo serrato delle première al Lido, gli ospiti hanno trovato una dimensione raccolta, adatta alle conversazioni e agli incontri tra colleghi. Il pontile privato ha scandito gli arrivi, mentre gli ambienti dell’hotel e i tavoli dell’Antinoo’s Lounge & Restaurant hanno accolto cene dedicate ai film, celebrazioni e serate benefiche. Una consuetudine che negli anni ha portato al Centurion Palace Johnny Depp, George Clooney, Al Pacino, Isabelle Huppert e Pierfrancesco Favino.




Anche nel 2026, la collaborazione con Vanity Fair ha accompagnato la presenza dell’hotel alla Mostra. Tra gli appuntamenti, la cena per Matilda De Angelis, protagonista e produttrice associata di “Balcanica” di Nicola Sorcinelli, e la serata dedicata a Valerio Mastandrea, arrivato a Venezia con “Nessun dolore” di Gianni Amelio, accanto ad Alessandro Borghi e Valeria Golino, e con “La città dei vivi” di Edoardo Gabbriellini.
Orlando Bloom ha partecipato alla cena per i premiati del Filming Italy Venice Award, mentre Riccardo Scamarcio è stato protagonista dell’appuntamento dedicato a “I figli della scimmia”. Il programma ha restituito la varietà della Mostra attraverso occasioni conviviali nelle quali il lavoro dei cast ha incontrato il piacere di ritrovarsi dopo gli impegni ufficiali.

Tra le serate più attese, l’evento di Diva e Donna ha riunito personalità della televisione, dello spettacolo, dello sport e della musica. Tra i premiati, Elettra Lamborghini, Heather Parisi, Elisabetta Gregoraci, Barbara Foria, Gianluca Cerasola, Blanca Blanco, Alice D’Amato, Mariam Battistelli, Elisabetta Pellini e Clizia Incorvaia. Percorsi e generazioni differenti hanno condiviso un appuntamento che ha aggiunto una nota di glamour al calendario veneziano dell’hotel.
La vocazione internazionale del Sina Centurion Palace ha trovato spazio nella collaborazione con il Premio Kinéo, che ha dedicato un focus all’industria cinematografica e televisiva turca con Alp Navruz, interprete di “Be My Sunshine”. Il programma ha coinvolto anche Faye Dunaway, premio Oscar per “Quinto potere”, Nicola Peltz Beckham, Miguel Ángel Silvestre, conosciuto dal pubblico delle serie “Sense8” e “La casa di carta”, e l’attrice messicana Oka Giner.
Accanto ai nomi affermati, l’hotel ha sostenuto progetti legati alle nuove generazioni e ai linguaggi contemporanei. È il caso di “La realtà che non esiste”, dedicato al mondo giovanile e con Tredici Pietro tra i protagonisti. La struttura è stata inoltre partner di “Un passo alla volta”, cortometraggio di Martina Ferragamo e Simone Coppo, diretto da Coppo e interpretato da Margherita Buy e Francesco Centorame. Un’attenzione che ha ampliato il rapporto con il cinema, affiancando all’accoglienza delle celebrity il sostegno alla creatività emergente.
Il 10 settembre, uno degli appuntamenti conclusivi ha dato alla convivialità una finalità concreta. La Charity Dinner della Croce Rossa Italiana, ospitata dal Sina Centurion Palace e firmata dall’executive chef Giancarlo Bellino, ha raccolto fondi per PASSI, il progetto di Promozione dell’Attività Sportiva Sicura e Inclusiva. Alla cena hanno partecipato il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro, la presidente del Comitato Regionale CRI Veneto Elisa Tinello, i consiglieri Flavia Pruner e Angelo Argento e la direttrice Fundraising Elisabetta Parise. Tra gli ospiti, Luca Tommassini, Simone Nolasco e il nuotatore olimpico Alex Di Giorgio. Le esibizioni di Yuman e Kelly Joyce hanno accompagnato la serata.
L’intero ricavato è stato destinato alla dotazione 2027 di PASSI, iniziativa nata dalla collaborazione tra la Croce Rossa Italiana del Veneto e il Comitato Italiano Paralimpico regionale. I fondi sosterranno associazioni e società sportive dilettantistiche venete affiliate al CIP, impegnate a rendere l’attività fisica accessibile. Il progetto si rivolge a persone con disabilità, over 65, soggetti con patologie croniche stabilizzate o degenerative e persone in condizioni di fragilità. Attraverso percorsi di attività fisica adattata, seguiti da professionisti qualificati, punta a favorire autonomia e continuità nella pratica sportiva, contrastando sedentarietà e isolamento sociale. Il significato della cena ha così superato la durata dell’evento, legandosi a un programma di inclusione sul territorio.


La cucina ha accompagnato l’intero calendario del Centurion Palace. Per le cene con i cast e gli incontri riservati, Giancarlo Bellino ha elaborato menu personalizzati, facendo dell’attenzione alle preferenze degli ospiti una parte dell’accoglienza. Lo racconta anche un episodio rimasto nella memoria dell’hotel: la mozzarella di bufala fatta arrivare direttamente dalla Campania per Al Pacino. Un gesto preciso, capace di dare valore a un desiderio personale.
Terminata la Mostra, resta il carattere di una struttura che interpreta Venezia attraverso architettura, design e ospitalità. Il Sina Centurion Palace occupa Palazzo Genovese, edificio di fine Ottocento dalla facciata neogotica, in una posizione che permette di raggiungere a piedi la Basilica della Salute, Punta della Dogana e la Collezione Peggy Guggenheim. Il cinque stelle conta 50 camere e suite e offre un giardino interno, oltre all’affaccio sul Canal Grande. La vicinanza a questi luoghi rende il soggiorno parte di un itinerario tra arte, storia e cultura contemporanea.
Il palazzo custodisce tracce di una storia più antica della sua facciata. Durante la ristrutturazione sono emersi resti del monastero di San Gregorio, strutture abitative lignee del IX secolo e una costruzione in pietra del VII secolo. L’ingresso da Campo San Gregorio conduce al giardino, con bambù e un pozzo, offrendo una dimensione intima rispetto al movimento del canale. È uno degli elementi che danno profondità al luogo: l’eleganza del soggiorno si accompagna alla presenza concreta della storia veneziana.
Negli interni, il progetto dell’architetto Guido Ciompi ha introdotto arredi disegnati nei dettagli, tessuti pregiati e combinazioni cromatiche che distinguono gli ambienti. Le camere presentano affacci differenti, tra grandi aperture sul Canal Grande e vedute sul giardino interno. I rivestimenti in foglia d’oro dei bagni aggiungono luminosità e una nota preziosa, mentre il linguaggio contemporaneo degli arredi dialoga con l’identità del palazzo.




Le suite valorizzano la posizione sull’acqua attraverso spazi ampi e viste dirette. La Grand Canal View Centurion Suite, di 90 metri quadrati, dispone di un salotto luminoso con soffitti alti e affaccio sul Canal Grande. Il bagno, rivestito in foglia d’oro, comprende vasca e doccia separate. Una soluzione che invita a vivere la camera anche durante il giorno, concedendosi il tempo di osservare Venezia dalle finestre del palazzo.
La Grand Canal View Presidential Suite estende questa esperienza su 120 metri quadrati. Due camere matrimoniali con vista sul canale, un soggiorno spazioso e un balcone neogotico con panorama a 180 gradi sul Bacino di San Marco compongono una residenza privata nel cuore della città. Il bagno in foglia d’oro, con vasca e box doccia, completa un insieme nel quale ampiezza, luce e affacci definiscono il lusso del soggiorno.
All’Antinoo’s Lounge & Restaurant, l’esperienza continua a tavola. La White Room accoglie gli ospiti tra pareti candide e figure geometriche in rilievo, mentre la Red Room propone tonalità rosse e un’atmosfera più calda. Entrambe mantengono un rapporto diretto con il paesaggio veneziano. La cucina di Giancarlo Bellino interpreta il gusto della città in chiave contemporanea, in un ristorante che ha ottenuto le Due Forchette del Gambero Rosso 2025 e la riconferma del Veneto Food Excellence Award nello stesso anno.
È nell’insieme di questi elementi che il Sina Centurion Palace esprime la propria idea di ospitalità. Il palazzo storico, gli ambienti contemporanei, la cucina curata e l’attenzione alle richieste individuali costruiscono un soggiorno riconoscibile. Durante la Mostra, questa identità ha accolto incontri e celebrazioni. Nel resto dell’anno, offre il piacere di abitare Venezia da una prospettiva privilegiata, con il Canal Grande davanti alle finestre e alcuni dei suoi luoghi d’arte più importanti a pochi passi.





