Pickleball con vista Roma: l’Hassler trasforma la terrazza in un salotto esclusivo

Durante gli Internazionali BNL d’Italia la Penthouse Suite dell’iconico hotel romano si trasforma in un campo sospeso sui tetti della Capitale tra alta cucina, tennis e lifestyle

Roma, durante gli Internazionali BNL d’Italia, cambia ritmo e linguaggio. Il tennis esce dai campi del Foro Italico, attraversa salotti, terrazze panoramiche e hotel iconici, trasformandosi in esperienza glamour, relazionale e gastronomica. Tra gli appuntamenti più esclusivi della settimana romana dedicata allo sport, l’Hassler Roma ha riportato al centro della scena la sua celebre Penthouse Suite, convertendo la terrazza privata in un sorprendente campo da pickleball sospeso sopra i tetti della Capitale. Una scenografia spettacolare con vista sulle cupole romane, sulla scalinata di Trinità dei Monti e sui tramonti che tingono di arancio il centro storico.

L’evento, voluto dai proprietari Veruschka e Roberto B. Wirth, conferma l’evoluzione dell’ospitalità di lusso verso formule sempre più immersive, dove sport, lifestyle, alta cucina e networking convivono nello stesso spazio. Per quattro giorni, dal 7 al 10 maggio 2026, l’Hassler ha ospitato uno degli happening più ambiti degli Internazionali, accogliendo ospiti del mondo istituzionale, imprenditoriale e sportivo in una terrazza trasformata in un palcoscenico contemporaneo. A guidare la serata è stata Elena Ramognino di SuperTennis, mentre il momento ufficiale ha visto la partecipazione di Alessandro Onorato, Marco Martinasso e Luigi Carraro, protagonista della consegna simbolica di sette racchette alle storiche associazioni delle vie del centro romano, da Via Condotti a Via Margutta, passando per Veneto, Piazza di Spagna, Babuino, Sistina Crispi e Chavi d’Oro.

L’arrivo dei campioni Tommy Paul e Jessica Pegula protagonisti degli Internazionali di tennis in questi giorni, ha acceso ulteriormente l’atmosfera di una serata costruita come un’esperienza multisensoriale. Luci soffuse, musica elegante e il panorama di Roma hanno fatto da cornice a un percorso gastronomico firmato dall’executive chef Marcello Romano, che ha interpretato il concetto di finger dining contemporaneo con tecnica, leggerezza e materie prime selezionate.

Il menu è stato studiato dall’Executive Chef Marcello Roma come una successione di piccoli assaggi sofisticati, pensati per accompagnare il ritmo conviviale dell’evento senza interromperne la fluidità. Tra i canapè freddi spiccavano i waffle con tartara di manzo panata al rosso d’uovo, dal gusto intenso e vellutato, accanto alla mousse di prosciutto e melone, rilettura elegante di un classico estivo italiano. I blinis con panna acida e uova di salmone al lime hanno aggiunto una nota fresca e sapida, mentre il crostino con paté di petto d’anatra all’arancia e cipolla rossa caramellata giocava sull’equilibrio tra dolcezza e profondità aromatica. Delicata e sorprendente anche la madeleine di baccalà, servita tiepida e dalla consistenza morbida.

La sezione calda del menu raccontava invece una cucina più territoriale e materica. I carciofi in pastella, croccanti e dorati, richiamavano immediatamente la tradizione romana. La montanara con scarola, polpo e limone univa mare e orto in un boccone intenso ma equilibrato. La pasta fritta con salsiccia e friarielli portava in terrazza i sapori della Campania, mentre i bon bon di parmigiano e gli arancini ai funghi misti aggiungevano struttura e cremosità al percorso degustazione.

Particolarmente scenografica la selezione di bicchierini gourmet, serviti come piccole composizioni da alta cucina. La capasanta panata con crema di burrata al tartufo univa consistenze morbide e sapidità marine. Il cocktail di astice con patate viola e sedano al lime diventava uno dei piatti simbolo della serata grazie all’eleganza cromatica e alla freschezza agrumata. Il vitello tonnato con pomodorino appassito e fagiolini alla menta rileggeva un classico piemontese con maggiore leggerezza, mentre il pastrami alla senape con rucola e crema di porri alla brace introduceva note affumicate e speziate.

A chiudere il percorso, una raffinata selezione di pasticceria mignon e frutti di bosco con purea di mango, dessert fresco e delicato pensato per accompagnare gli ultimi brindisi della notte. Protagonista anche la proposta beverage, tra cocktail contemporanei, bollicine e vini selezionati per valorizzare ogni assaggio. Il servizio, impeccabile e discreto, ha contribuito a creare quell’atmosfera sofisticata che da sempre distingue l’Hassler.

L’albergo simbolo di Trinità dei Monti continua così a rafforzare la propria identità internazionale. Con 82 camere, 21 suite e spazi iconici come il ristorante stellato Imàgo, il Salone Eva, il Palm Court, il Carmen’s Bar e la terrazza panoramica del settimo piano, l’Hassler rappresenta una delle espressioni più riconoscibili dell’hôtellerie italiana di lusso. Dopo il recente restyling, la struttura guidata dalla famiglia Wirth inaugura una nuova fase, mantenendo intatta la sua eleganza storica. E mentre Roma vive il fermento degli Internazionali, il pickleball sospeso sopra la città diventa il simbolo di un’ospitalità che guarda avanti, trasformando sport e convivialità in un’esperienza esclusiva da ricordare.

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